(AUDIO) Covid in Mugello, Omoboni: “No sensazionalismi. Situazione circoscritta e sotto controllo. La movida…”

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A stamani i numeri del contagio in Mugello parlano di 11 positivi al Covid totali. Tre a Scarperia e San Piero e 8 a Borgo San Lorenzo. Sono 176 a ieri le persone in isolamento. A Radio Sieve il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni tiene a ribadire che “la situazione è molto circoscritta al di là dei termini sensazionalistici usati da qualcuno. E’ fondamentale in questa fase dare le informazioni e i numeri corretti – dice Omoboni – La metà dei nuovi contagi arriva da un contesto familiare, gli altri sono afferenti al campo scuola di Figliano. I tamponi sono stati effettuati in tempi record. Alla fine qua abbiamo 4 casi che confermano la bassa carica virale, visto il contatto stretto che c’è stato tra operatori e bambini negli scorsi giorni.
Più che scatenarsi nel cercare di trovare la colpa di qualcuno o qualcosa bisogna guardare ai dati – prosegue il sindaco – Per il 95% e oltre sono dovuti a contatti stretti, persone che hanno dormito insieme. Essendo ragazzi hanno avuto più contatti rispetto a persone meno giovani. Il rapporto tra positivi e messi in quarantena è dunque più alto. La situazione dal punto di vista sanitario è sotto controllo. Se si ha la febbre si deve restare a casa, bisogna indossare la mascherina nei luoghi chiusi e se si rientra da alcuni Paesi esteri c’è la quarantena da rispettare. Qui non si tratta di cercare il colpevole. Qualche leggerezza c’è stata, come successo anche in altre parti d’Italia. L’importante è che il sistema sanitario reagisca e che ognuno si prenda le proprie responsabilità”.

Il sindaco ringrazia poi gli organizzatori del campo scuola di Figliano: “Sono state adottate tutte le misure che dovevano essere prese. Quando sono comparsi i sintomi ad un operatore i passi sono stati quelli giusti, a dimostrazione del fatto che quando si è organizzati si contiene il fenomeno”.

Nonostante i casi mugellani e borghigiani non arrivino dagli eventi legati alla movida è stato chiesto alla Regione “nell’ambito del progetto Movida Sicura di fare tappa anche a Borgo, in Mugello – spiega Omoboni –  per sensibilizzare e per lanciare un messaggio importante: ne usciamo con la responsabilità di tutti. Con le forze dell’ordine a nostra disposizione i controlli li abbiamo fatti e all’interno dei locali non abbiamo riscontrato problemi. E’ chiaro poi che i ragazzi escono ed hanno voglia di stare insieme, per questo serve consapevolezza individuale. I numeri parlano di altro. Quando si parla di contatti stretti si fa riferimento a persone che vivono insieme o che hanno dormito insieme, non se hanno bevuto una birra in piazza. Poi è chiaro che c’è anche il fattore causalità. Se una persona positiva va ad una festa o dorme con altri è chiaro che le probabilità di contagio aumentano. Si deve avere subito contezza dei casi positivi e mettere in quarantena chi è stato a stretto contatto”.

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Redazione

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