(AUDIO) La Rosa Dei Venti: la sanità in Toscana

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Forse un eccesso di campanilismo, ci induce a pensare che tutto sommato nella “nostra Toscana” la situazione a livello della Sanità, se non la possiamo definire ottimale, poco ci manca. E questo, mentre stiamo uscendo (speriamo), da uno dei periodi più difficili dopo il dopoguerra.

Tante volte in questi mesi, parlando dei problemi della Sanità lombarda, che nel tempo ha dato più spazio al “privato” rispetto al ruolo del pubblico, gran parte dei Toscani si è detta felice delle scelte politiche operate nel tempo.

Vero, anzi verissimo, però, se poi andiamo a scavare più in profondità ci accorgiamo che anche in questi territori, la Sanità qualche problema ce l’ha, oppure, lo sta incontrando proprio adesso.

Esisterebbe un modello, quello della Casa della Salute, che il Governo della Regione aveva scelto come possibile panacea di molti problemi, ebbene, laddove esistono funzionano anche abbastanza bene, i problemi invece rimangono, dove prima la struttura eppoi la specialistica non hanno trovato approdo.

La Valdisieve per esempio ora è priva quasi completamente del servizio prelievi ematici, 40 giorni di attesa per gli esami del sangue, il tutto riferito al sistema pubblico.
Scelte sbagliate alla base di questa situazione?
Cosa c’è da cambiare in questa organizzazione?

Riascolta le opinioni di: Alessandro Scipioni, Giuseppe Matulli, Masimo Biagioni, Michele Ventura.

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Redazione

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