Vicchio, 25 Aprile: il Comune ricorda il 75° anniversario della Liberazione

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La ricorrenza del 75° anniversario della Liberazione ricade quest’anno in un momento particolarmente difficile, in piena emergenza sanitaria a causa del covid-19, con la popolazione chiamata a rispettare stringenti normative atte alla riduzione del rischio di contagio.

“Con il pensiero ed il dolore per le migliaia di vittime avute in tutto il paese, ci sentiamo comunque in dovere di ricordare un anniversario così importante in quanto la sconfitta dell’oppressione nazifascista rappresentò l’alba di una nuova era democratica”, scrive il Comune di Vicchio in una nota.

Il nostro paese contribuì alla liberazione con la fattiva presenza delle brigate partigiane e pagò un grosso tributo carico di morte e distruzione che non riuscì a piegare la tenace resistenza del popolo vicchiese e per “l’ammirevole esempio di coraggio ,di spirito di libertà e di amor patrio” il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2004 conferì al comune di Vicchio la Medaglia d’ Argento al Merito Civile” continua la nota.

A coloro che in vario modo contribuirono alla riconquista della libertà, il Comune di Vicchio dedica una poesia di Gianni Rodari (del quale ricorre il 40°della morte): poesia che “rappresenta un indelebile ricordo di chi perse la vita combattendo ed insieme un monito a mantenere alta l’attenzione contro ogni revisionismo storico che offuschi i valori della Resistenza”.

LA MADRE DEL PARTIGIANO

Sulla neve bianca
c’è una macchia color vermiglio,
è il sangue, il sangue di mio figlio,
morto per la libertà.

Quando il sole la neve scioglie
un fiore rosso vedi spuntare:
o tu che passi, non lo strappare
è il fiore della libertà.

Quando scesero i partigiani
a liberare le nostre case
sui monti azzurri mio figlio rimase
a far la guardia alla libertà.

Alle 11 il sindaco deporrà una corona al Monumento di caduti.

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Redazione

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