(AUDIO) OK alla cura degli orti, Ignesti: “E’ bomba libera tutti. Ordinanza regionale contro il DPCM”

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Federico Ignesti, sindaco di Scarperia e San Piero, è uno dei primi cittadini più arrabbiati con la Regione dopo l’ordinanza che ha dato il via libera in Toscana all’attività di cura degli orti in questa fase di emergenza Coronavirus. In pratica chi si dedica alle attività agricole nel proprio orto può tornare a farlo con degli accorgimenti, anche andando fuori Comune: non più di una volta al giorno, da massimo due componenti per nucleo familiare. Apriti cielo, questo atto ha infatti portato molte persone, specie quegli over 65 da tutelare in questa fase di emergenza perché più esposti al virus, a giustificare gli spostamenti verso le seconde case in campagna, anche in Comuni lontani, superando e aggirando così le regole dei DPCM.
Ignesti ieri ha chiamato l’assessore regionale all’agricoltura Remaschi, ha scritto alla Regione ed ha parlato anche con il prefetto Laura Lega.
“Innanzitutto il DPCM dice che gli spostamenti devono essere comprovati da necessità precise di salute, lavoro e spesa di beni alimentari da fare all’interno del proprio Comune. L’ordinanza della Regione potrebbe essere anche illegittima a mio avviso, poiché va contro al Decreto, anche perché la questione degli orti non riguarda nessun codice Ateco. L’ordinanza regionale permette di andare in due persone a fare attività amatoriale, senza dare regole precise di contenimento. Così diventa un bomba libera tutti. Per assurdo, se io ho la seconda casa al mare con l’orto posso spostarmi per piantare l’insalata. Nessuno me lo vieterebbe…
Ho parlato con l’assessore regionale Remaschi dicendogli che non condividevo quanto fatto. Non condivido che si parli di integrazione al reddito o tutela del territorio. A questo aspetto ci pensano le aziende agricole apposite. Delle segnalazioni su spostamenti per motivi di cura dell’orto sono arrivate anche da altre zone. Si stanno spostando persone da altri Comuni della zona, dalla piana fiorentina e anche da fuori regione. A Marradi ad esempio mi dicono che sono arrivate molte persone dalla Romagna che hanno marronete e terreni in Mugello. Anche le forze dell’ordine sono in difficoltà, perché da ieri c’è un girovagare di persone, soprattutto della fascia di over 65, che in realtà dovrebbe essere quella da tutelare di più in questa emergenza.
Accudire gli animali ad oggi era già previsto, qui si parla di piantare patate o insalata. Non è un ragionamento serio.
La nostra area degli orti sociali a Cardetole rimane chiusa, perché vogliamo evitare che si creino assembramenti. Stamani ho scritto alla Regione e ieri ho parlato anche con il prefetto Laura Lega. Anche lei aveva espresso delle lamentele rispetto all’ordinanza regionale.
La Regione fino ad oggi ha fatto bene nel contenimento del contagio, ma l’ordinanza di ieri non mi convince affatto”.

Riascolta qui sotto l’intervista:

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Redazione

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