Parco eolico in Mugello, la Lega: “Metodi che calpestano la dignità delle comunità locali”

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Anche la Lega Mugello con una nota congiunta firmata dai consiglieri Claudio Ticci, Francesco Atria, Giorgio Laici insieme alla responsabile provinciale del partito Elisa Tozzi interviene sul progetto di parco eolico che potrebbe nascere tra i gioghi di Villore e Corella nei Comuni di Dicomano e Vicchio.

Di seguito la nota integrale:

In piena emergenza sanitaria nazionale sarebbe auspicabile che le pubbliche amministrazioni soprassedessero dall’avviare procedimenti che, per la loro rilevanza ed impatto, necessiterebbero di maggiore approfondimento e coinvolgimento sia delle forze politiche che della comunità. Pare invece che l’appello alla coesione e alla collaborazione, propinata in questi giorni dalle giunte PD e di csx, sia solo di facciata, se è vero che il 26 marzo risulta pubblicato l’avvio del procedimento per il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico regionale per il progetto del nuovo impianto eolico denominato Monte Giogo di Villore, procedimento che vede coinvolti, oltre ai Comuni di Dicomano e Vicchio, anche i Comuni di Borgo San Lorenzo, Scarperia-San Piero, Rufina, San Godenzo, e Barberino del Mugello.

Viene davvero da chiedersi come le amministrazioni coinvolte in prima persona (di certo non ignare del fatto che la società AGSM Verona Spa avesse provveduto al deposito degli atti presso la Regione Toscana finalizzati all’avvio del procedimento!!) abbiano potuto voltare le spalle ai cittadini in questo modo, quasi a volere far passare la questione (assai divisiva) sotto traccia; qui c’è un enorme problema di metodo ed il maldestro tentativo di alcune amministrazioni di sfuggire al confronto su un tema scomodo che, per l’impatto significativo sul tessuto ambientale ma anche sociale ed economico della zona, avrebbe meritato maggiore ponderazione e confronto con gli unici custodi del territorio mugellano; ovvero i cittadini e le associazioni e comitati che gli rappresentano. Oppure era già tutto deciso a prescindere e la disponibilità al confronto era solo di facciata? Ora i cittadini, i comitati e le associazioni interessate (che paradossalmente si erano fidate degli amministratori locali) – in un contesto di certo straordinario e che rende ogni attività più complessa- dovranno fare una vera e propria corsa contro il tempo e sperare nell’accoglimento delle osservazioni; in caso contrario, i cittadini del Mugello sapranno bene a chi attribuire la precisa RESPONSABILITA’ POLITICA di questa operazione.

Da Dicomano e Vicchio si rendono disponibili alcuni nostri referenti e tesserati, rispettivamente Francesco Rondoni e Gastone Cantini, per fungere da raccordo, ascoltare, ricevere e suggerire le istanze.

Cari Sindaci ci sono momenti, nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può e non ci si dovrebbe sottrarre. Non si può essere sordi tra il silenzio della legge e la legge del silenzio.

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Redazione

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