SR70 della Consuma, Giannelli (FI): “Fare presto sul protocollo per traffico pesante”

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“Occorre assolutamente vietare il transito lungo la strada regionale 70 a tutti quei mezzi che non sono compatibili con la circolazione nei centri abitati delle frazioni, fatta eccezione per i veicoli che svolgono attività di trasporto a beneficio delle aziende del territorio”. A scriverlo in una nota è Giampaolo Giannelli, vice coordinatore provinciale di Forza Italia.
“Negli ultimi tempi sono stati fatti dei lavori per la messa in sicurezza della strada, e la Regione ha stanziato un contributo di un milione e 400mila euro. Ma questo non basta. Occorre che il famoso Protocollo d’intesa per regolare il traffico pesante venga siglato il più velocemente possibile”, aggiunge Giannelli, che ricorda come siano passati due mesi dal sopralluogo congiunto del sindaco di Pelago Povoleri e dell’assessore regionale Ceccarelli. “Quanto tempo occorre per siglare il Protocollo e poi farlo diventare operativo?” si domanda Giannelli.

Di seguito la nota completa:

Abbiamo atteso alcune settimane prima di dare voce alle istanze portate avanti da numerosi cittadini, per vedere se qualcosa si sbloccava o meno in Regione…
Cittadini che risiedono, o che si trovano comunque ad avere a che fare con frequenza, con la famigerata Strada Regionale 70, chiamata comunemente “Strada della Consuma”.

La strada della Consuma è una delle poche in Italia che mantiene il tracciato settecentesco. È una strada bellissima che si snoda fra vigneti e boschi di un territorio unico ad est di Firenze: la Montagna Fiorentina. Ma è anche, purtroppo, una strada che ha una serie di problematiche irrisolte, datate ormai anni, anzi, decenni, e rispetto alle quali non si può attendere oltre.
Il problema principale, ovviamente, stante il tipo di tracciato, e dove si snoda, è la sicurezza.
Occorre assolutamente vietare il transito lungo la strada regionale 70 a tutti quei mezzi che non sono compatibili con la circolazione nei centri abitati delle frazioni, fatta eccezione per i veicoli che svolgono attività di trasporto a beneficio delle aziende del territorio.
Quest’anno per fortuna si è avuto un inverno particolarmente mite e non si sono verificati gli incresciosi episodi degli scorsi anni, nei quali camion di traverso paralizzavano, per colpa della neve e del ghiaccio, la circolazione stradale.
Pensate a cosa accadrebbe se vi fosse la necessità di far intervenire un mezzo del 118 mentre la strada è bloccata per colpa di tir di traverso, come è spesso accaduto.
Negli ultimi tempi sono stati fatti dei lavori per la messa in sicurezza della strada, e la Regione Toscana ha stanziato a bilancio per il 2021 un contributo di un milione e 400mila euro, che servirà per migliorare la percorribilità della strada e rende più sicuri alcuni punti critici del Passo della Consuma. MA QUESTO NON BASTA.
Occorre che alle parole seguano i FATTI. Occorre che il famoso Protocollo d’intesa per regolare il traffico pesante, con l’obiettivo di limitarlo a quello funzionale all’attività delle aziende sui due versanti del passo della Consuma, cioè Casentino e Valdisieve/Valdarno, diminuendo il numero dei camion in transito ed aumentando così la sicurezza per il resto dei veicoli, venga siglato il più velocemente possibile.
Il Sindaco di Pelago Povoleri e l’Assessore Regionale Vincenzo Ceccarelli hanno effettuato un sopralluogo il 13 dicembre 2019, per verificare le criticità della S.R. 70 e già in quella data hanno parlato della necessità di stipulare il protocollo ed abbattere sensibilmente il traffico pesante.
Di nuovo, il 7 gennaio 2020, l’Assessore Regionale Ceccarelli, parlando degli stanziamenti a bilancio, cita anche il famoso protocollo, dicendo che “ci stanno lavorando” Sono passati quasi 2 mesi, dal famoso sopralluogo del dicembre 2019, nel quale Povoleri e Ceccarelli hanno convenuto sulla necessità di stipulare quel famoso protocollo…
Quanto tempo occorre per siglarlo e poi farlo diventare operativo?
Ci sia infine consentita una ultima segnalazione, sempre a seguito di quanto riportato da alcuni cittadini, sugli ultimi interventi fatti…si sottolinea il problema dei nuovi muri (vedi ex curva al cerro) dal cui muro spuntano numerosi chiodi antiestetici e soprattutto pericolosi in caso di urto.Gli ultimi lavori dovevano far si che i muri fossero rivestiti e fosse tolto il pericolo…contrariamente a quanto segnalatoci..

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Redazione

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