Scarperia e San Piero: incentivi per nuove attività economiche nel centro e frazioni

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Con l’approvazione del Bilancio di Previsione 2020-2022 il Comune di Scarperia e San Piero ha confermato lo stanziamento del fondo di € 10.000,00 l’anno per l’assegnazione di contributi a fondo perduto per l’apertura di una nuova attività commerciale e/o artigianale nei centri storici di Scarperia e San Piero a Sieve ed anche negli abitati di Campomigliao, Tagliaferro, S. Agata, Ponzalla e Marcoiano. “Questo tipo di intervento – ha dichiarato l’assessore allo sviluppo economico e turismo Elena Serotti – ha l’obiettivo di mettere in atto azioni per migliorare, anche da un punto di vista commerciale e artigianale, l’accoglienza e la fruibilità dei centri storici e degli abitati del Comune a vantaggio dei residenti e dei turisti che, sempre più numerosi, scelgono il Mugello come loro destinazione di vacanza. E’ una misura concreta che è stata presa lo scorso anno in via sperimentale e che, visto l’esito positivo, come amministrazione siamo soddisfatti di proseguire con i contributi anche per i prossimi tre anni da investire nei negozi di vicinato”.

Nell’anno 2019 tutte le domande di contributo che sono state presentate sono state accolte e il Comune di Scarperia e San Piero ha assegnato quattro benefici per altrettante nuove attività che sono state aperte nei centri storici del Comune e per un totale di risorse assegnate pari a 4.530,00 euro. Per chi fosse interessato a chiedere il contributo per l’anno 2020 il Comune di Scarperia e San Piero fa presente che il periodo per presentare la domanda è dal 10 al 30 novembre 2020, come previsto dal bando pubblicato dal Comune che è consultabile sul sito web istituzionale all’indirizzo www.comune.scarperiaesanpiero.fi.it o presso l’ufficio sviluppo economico che per chiarimenti può essere contattato anche telefonicamente al n. 0558431632.

Lo scopo del bando è quello di favorire e migliorare l’offerta commerciale e artigianale del Comune, contribuendo altresì alla riduzione dei negozi sfitti. Il bando stabilisce che possono essere concessi contributi a fondo perduto, fino ad un massimo di € 2.000 per ciascun beneficiario, a commercianti e artigiani che avvieranno l’attività economica nell’anno 2020. Il contributo può finanziare le spese di affitto del locale, le spese di progettazione, lavori di ristrutturazione o manutenzione straordinaria, l’acquisto di beni strumentali, arredi e attrezzature.

Ai suddetti fondi comunali da quest’anno si aggiungono quelli statali previsti dal governo con l’approvazione del decreto Crescita (Dl 34/2019 convertito dalla legge 58/2019). Si tratta di una misura di promozione dell’economia locale che riguarda tutti i Comuni d’Italia con popolazione al di sotto di 20.000 abitanti e che ha lo scopo di azzerare le tasse locali. Possono beneficiare dell’agevolazione gli esercenti che procedono all’ampliamento di esercizi commerciali già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi, situati nei territori di Comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti. Il contributo potrà arrivare sino a coprire il 100% delle tasse locali corrisposte, fermo restando la disponibilità dei fondi necessari. Il legislatore ha stanziato specifiche risorse per l’erogazione dei contributi da parte dei comuni: 5 milioni di euro per il 2020, 10 milioni di euro per l’anno 2021, 13 milioni di euro per l’anno 2022 e 20 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023. Non occorre che il Comune adotti uno specifico regolamento in proposito: dovrà istruire la richiesta, liquidare e pagare i contributi, presentare apposito rendiconto al ministero per chiedere il rimborso.

Commentando la misura prevista dal legislatore il Sindaco Federico Ignesti ha affermato di essere “contento che anche il governo si mostri sensibile al problema della chiusura delle attività economiche nei centri storici dei paesi e che preveda misure concrete per contrastare il fenomeno. A Scarperia e San Piero già dallo scorso anno abbiamo messo risorse proprie del bilancio comunale a sostegno delle nuove attività economiche e ci fa piacere che quest’anno possano essere integrate da fondi statali. Le risorse stanziate dall’amministrazione centrale a favore dei Comuni sono poca cosa: se si fa un calcolo medio dividendo i 5 milioni del 2020 per i 7400 Comuni circa sotto i 20.000 abitanti si supera di poco i 650 euro a Comune per i negozi di vicinato. Inseguire il decreto crescita, come chiedono certe associazioni di categoria, può andare bene, ma ad oggi se le risorse per il commercio non vengono messe direttamente dai Comuni rischiamo di creare forti aspettative su un contributo che alla fine è di poche centinaia di euro a Comune. E’ però importante che il problema sia affrontato ai vari livelli istituzionali. Come Comune siamo pronti ad intervenire e a sostenere anche altre forme di promozione da concordare con le associazioni di categoria. In questo modo raccolgo l’invito delle associazioni e al tempo stesso metto in evidenza che, e lo dicono i fatti, già abbiamo messo in campo alcuni interventi e con risorse proprie del comune.”

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Redazione

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