Luoghi del cuore FAI: fondi per salvare anche la ex stazione di Fornello a Vicchio

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Anche la ex stazione di Fornello a Vicchio rientra nei luoghi del cuore toscani del FAI sui quali si interverrà per salvarli.
Tutto ciò sulla base delle votazioni raccolte durante il 2018. Nella nostra Regione votati anche il Monte Pisano o Monte Serra (PI), l’Oratorio di San Bartolomeo a Prato ed il Giardino Atelier di Scultura del Maestro Sposìto a San Giuliano Terme (PI).
La ex stazione di Fornello è arrivata al 147° posto della classifica nazionale del nono censimento con 3.312 voti. Un bosco selvaggio, una ferrovia attiva, un museo a cielo aperto di archeologia ferroviaria, il tutto al centro della valle del fiume Muccione, dove l’unico edificio rimasto è proprio l’ex stazione di Fornello, un vecchio presidio a servizio dei tanti lavoratori e abitanti della zona fino al 1967. Il suo recupero permetterebbe di far tornare a vivere un territorio dall’alto valore paesaggistico, storico e culturale.
Il Comitato “Prossima fermata Fornello”, che si è impegnato per la raccolta voti al censimento nel 2018, ha chiesto al FAI di affiancarlo, svolgendo un ruolo di facilitatore nell’organizzazione di un tavolo di confronto tra i soggetti coinvolti – Regione Toscana, Comune di Vicchio, Unione dei Comuni del Mugello, R.F.I. Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. Direzione territoriale produzione Firenze – affinché si impegnino per la valorizzazione dell’area dell’ex stazione lungo la ferrovia Faentina, che il Comitato vorrebbe trasformare in ostello a servizio dei tanti percorsi naturalistici dell’area.

Di seguito il comunicato integrale del FAI

Ventisette nuovi progetti e 500.000 euro a disposizione per dare un futuro ai “luoghi del cuore”, cari a chi li ha votati nel 2018 alla nona edizione del censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Beni che ricordano quanto variegato e diffuso sia il nostro patrimonio, quanto sia secolare ma anche fragile, quanto sia legato all’ambiente che lo circonda e alle storie delle comunità che vi si identificano.

L’anno scorso oltre 2 milioni di persone hanno segnalato al FAI i propri luoghi più amati e, tra questi, i primi tre classificati riceveranno un contributo economico che li aiuterà a rinascere: il vincitore del censimento con 114.670 voti – il Monte Pisano, con i suoi 1.200 ettari tra i Comuni di Calci e Vicopisano (PI) distrutti dall’incendio del 24 settembre 2018 – si aggiudicherà 55.000 euro, che serviranno all’acquisto di un mezzo forestale, imprescindibile per la manutenzione di percorsi e strade tagliafuoco nell’ampia area naturale. Al secondo posto nazionale e al primo posto della speciale classifica dedicata ai luoghi d’acqua grazie a 83.138 voti, il Fiume Oreto a Palermo, inquinato per la presenza di numerosi scarichi fognari abusivi e perché utilizzato come discarica a cielo aperto, riceverà 65.000 euro che andranno a favore di un progetto da individuare nell’ambito del Contratto di Fiume, importante strumento di pianificazione condiviso tra enti e portatori di interesse, alla cui nascita la visibilità ottenuta con il censimento ha dato una spinta fondamentale. Al terzo classificato con 75.740 voti, l’Antico stabilimento termale di Porretta Terme (BO), in abbandono da vent’anni, verrà assegnato un contributo di 35.000 euro per un intervento ancora da definire, vista la complessità della situazione a causa dell’assetto proprietario del bene.

Oltre ai 3 luoghi sul podio, riceveranno il contributo “I Luoghi del Cuore” anche la Chiesa del Santissimo Crocifisso a Montemaggiore Belsito (PA) – luogo più votato nelle filiali di Intesa Sanpaolo, per la cui valorizzazione saranno destinati 5.000 euro – e altri 23 progetti, scelti nell’ambito del Bando per la selezione degli interventi: tra i 211 siti che hanno ricevuto almeno 2.000 voti e che hanno per questo potuto accedere al bando, 93 hanno presentato una richiesta di intervento, candidandosi a ottenere un contributo economico oppure istruttorie condotte dagli uffici della Fondazione per tutelare contesti minacciati. Dal 2003, anno della prima edizione dell’iniziativa, a oggi, il mosaico dei beni sostenuti da FAI e Intesa Sanpaolo è arrivato a toccare 19 regioni, tra cui due che ora, per la prima volta, vedono un proprio “luogo del cuore” come oggetto di intervento: la Sardegna, con il recupero a Ulassai (NU) di un’opera di Maria Lai, nel museo a cielo aperto intitolato a questa grande artista del Novecento, e la Basilicata, con un progetto che aiuterà i visitatori a comprendere ed esplorare l’ambiente dei Laghi di Monticchio (PZ). Nell’edizione legata alla campagna di sensibilizzazione sul tema dell’acqua, promossa nel 2018 dal FAI, oltre al Fiume Oreto, diversi sono i progetti riguardanti luoghi che trovano in questa risorsa il loro contesto di elezione: dal borgo di Rasiglia (PG), che potrà valorizzare la sorgente che nel Medioevo portò alla nascita del paese, al Lago d’Orta (VCO), un bacino di grande bellezza che dal 1926 ha subito un disastroso inquinamento causato da scarichi industriali e che, anche grazie al progetto “I Luoghi del Cuore”, sarà oggetto di un intervento pilota ideato dal CNR.

La commissione del FAI, composta da archeologi, architetti e storici dell’arte, ha vagliato le proposte secondo otto parametri di valutazione: numero di voti ricevuti; qualità e innovatività della proposta; possibilità di effettuare un intervento significativo e duraturo, anche se circoscritto; valenza storico-artistica, architettonica o naturalistica-ambientale; valore identitario per il territorio di riferimento; urgenza dell’intervento; partnership e costruzione di reti sul territorio; attività di divulgazione e comunicazione previste a sostegno dell’intervento. Per assicurare un futuro ai beni e ai loro territori è fondamentale l’assunzione di responsabilità di chi abita i luoghi e di chi li amministra, in altre parole la creazione di un patto civico e civile tra i diversi portatori di interesse. Per questo gli interventi “I Luoghi del Cuore” hanno l’obiettivo primario di innescare circoli virtuosi, che attraggano capacità progettuali, ulteriori risorse economiche, attenzione di stakeholder locali e media, oltre che visitatori, come è avvenuto in molti casi, dalla Chiesa di San Paolo di Civitate (FG), che ha ottenuto dopo l’intervento un contributo di 600.000 euro di fondi europei, alla Certosa di Calci (PI), che grazie all’“effetto Luoghi del Cuore” si è vista assegnare oltre 3 milioni di euro dal MiBACT.

Con questi 27 interventi salgono così a 119 i progetti totali finanziati dal 2003 grazie al censimento del FAI.

IN TOSCANA

In virtù del suo posizionamento al 1° posto della classifica nazionale del nono censimento “I Luoghi del Cuore” grazie ai 114.670 voti ricevuti, in Toscana il FAI interverrà, con un contributo di 55.000 euro, sul Monte Pisano, o Monte Serra (PI). Il monte, che fa parte del Subappennino Toscano e rappresenta il confine naturale tra le province di Pisa e Lucca, rientra in due aree naturali protette di interesse locale (ANPIL), istituite per tutelarne i valori ambientali ma anche storici. Il 24 settembre 2018 un incendio quasi certamente doloso ne ha mandato in fumo oltre 1.200 ettari – nei quali rientrano 200 ettari di coltivazioni, soprattutto uliveti – e ha lambito la Certosa di Calci, seconda classificata al censimento del FAI del 2014 con oltre 92.000 voti, risparmiandola per miracolo. L’area colpita dal disastro interessa in particolare il territorio dei Comuni di Calci – il più danneggiato – e di Vicopisano. I primi stanziamenti – 1,8 milioni di euro dalla Regione Toscana, circa 100.000 euro dal Consorzio di Bonifica del Basso Valdarno e 51.000 euro dal Comune di Calci – hanno permesso le operazioni di spegnimento, il mantenimento delle squadre forestali che fino a maggio 2019 sono state impiegate per la messa in sicurezza dei versanti e lo smaltimento dei rifiuti bruciati. I danni stimati ammontano però a 15 milioni di euro e saranno necessari decenni per ottenere una piena rinaturalizzazione della zona.
All’indomani dell’incendio il Comitato “Insieme per Monte Pisano”, già attivo nel 2014 per la Certosa di Calci, ha lanciato uno straordinario passaparola mediatico tra cittadini e istituzioni dell’area pisana, portando in poco più di due mesi a totalizzare il maggior numero di voti mai ottenuto in occasione de “I Luoghi del Cuore”.
L’intervento sostenuto da FAI e Intesa Sanpaolo – richiesto dai Comuni di Calci e Vicopisano – vuole offrire una risposta concreta ai bisogni del territorio e andare a beneficio di tutta l’area del Monte Pisano. Il contributo concesso servirà a cofinanziare l’acquisto di un mezzo forestale, imprescindibile per la manutenzione dei percorsi e delle strade tagliafuoco nell’ampia area naturale del monte, che permetterà ai Comuni di svolgere in “economia diretta” molte opere di pulizia e ripristino, utili per assicurare agli escursionisti una fruizione in sicurezza e indispensabili per gli interventi di urgenza in caso di calamità.

In Toscana il FAI interverrà anche sull’Oratorio di San Bartolomeo a Prato – al 26° posto della classifica nazionale de “I Luoghi del Cuore” 2018 – con un contributo di 12.000 euro. Edificato nel terzo quarto del Trecento sull’antica Via Cava e oggi inserito nel tessuto urbano della città, è un particolare esempio di edificio religioso in stile gotico del territorio pratese. All’interno, nella navata e nell’abside, è ricco di affreschi eseguiti tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento, attribuiti a Francesco di Michele, Arrigo di Niccolò e Cenni di Francesco. L’originalità della decorazione dell’altare trova ulteriore espressione nella raffigurazione, sul fianco destro, di una nicchia con i vasi liturgici, uno dei primi prototipi di natura morta della storia dell’arte italiana. Il chiesino, come viene chiamato affettuosamente, riveste un importante valore identitario in primo luogo per gli abitanti del quartiere di periferia dove è situato, che hanno “fatto squadra” per raccogliere il maggior numero di voti in occasione della nona edizione del censimento, ma anche per la città intera, proprio per l’importanza delle pitture che conserva e delle tradizioni popolari evocate, in un armonico connubio tra devozione religiosa e memoria contadina.
L’intervento sostenuto da FAI e Intesa Sanpaolo – richiesto dalla Parrocchia di San Giusto in Piazzanese, a cui fa capo l’Oratorio di San Bartolomeo – si concentrerà sul restauro conservativo degli importanti affreschi del coro e dell’altare, finalizzato ad arrestarne il progressivo deterioramento e, nello stesso tempo, a stabilizzare e consolidare le superfici pittoriche così da migliorare la leggibilità complessiva delle opere. L’intervento completa il recupero strutturale dell’edificio appena concluso.

Un altro intervento “I Luoghi del Cuore”, sempre in Toscana, riguarderà il Giardino Atelier di Scultura del Maestro Sposìto, nel centro di Ghezzano, frazione di San Giuliano Terme (PI) – al 58° posto della classifica nazionale del censimento 2018 con 6.838 voti – realizzato grazie all’attività trentennale dell’artista siciliano Francesco Sposìto che ha inserito 20 sculture in un bosco di alberi ad alto fusto proprio dietro la sua abitazione, destinando alla sua morte il sito alla pubblica fruizione. Oggi il giardino, di proprietà della famiglia dell’artista, è minacciato dal passaggio di una strada a servizio di un complesso di edilizia privata, la cui realizzazione è prevista dagli strumenti di pianificazione locale.
Se il giardino perdesse la sua integrità ne risentirebbe la comunità intera: per questo motivo l’anno scorso il Comitato “Ghezzano Sicura”, nato allo scopo di tutelare una così preziosa realtà artistica e culturale, si è impegnato per promuovere la raccolta firme a favore del bene in occasione della nona edizione de “I Luoghi del Cuore”. A seguito dell’ottimo risultato raggiunto, la famiglia Sposìto ha presentato al Bando per la selezione degli interventi lanciato dal FAI una richiesta di istruttoria per la tutela del luogo. La Fondazione ha deciso di accoglierla e supportare gli eredi, monitorando l’iter di apposizione del vincolo paesaggistico – in via di definizione da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Pisa e Livorno – e l’approvazione definitiva del piano comunale, da cui dipende il futuro del giardino Atelier.

Il FAI ha ricevuto e accettato un’altra richiesta di istruttoria per un luogo toscano: l’ex stazione di Fornello a Vicchio (FI), al 147° posto della classifica nazionale del nono censimento con 3.312 voti. Un bosco selvaggio, una ferrovia attiva, un museo a cielo aperto di archeologia ferroviaria, il tutto al centro della valle del fiume Muccione, dove l’unico edificio rimasto è proprio l’ex stazione di Fornello, un vecchio presidio a servizio dei tanti lavoratori e abitanti della zona fino al 1967. Il suo recupero permetterebbe di far tornare a vivere un territorio dall’alto valore paesaggistico, storico e culturale.
Il Comitato “Prossima fermata Fornello”, che si è impegnato per la raccolta voti al censimento nel 2018, ha chiesto al FAI di affiancarlo, svolgendo un ruolo di facilitatore nell’organizzazione di un tavolo di confronto tra i soggetti coinvolti – Regione Toscana, Comune di Vicchio, Unione dei Comuni del Mugello, R.F.I. Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. Direzione territoriale produzione Firenze – affinché si impegnino per la valorizzazione dell’area dell’ex stazione lungo la ferrovia Faentina, che il Comitato vorrebbe trasformare in ostello a servizio dei tanti percorsi naturalistici dell’area.

Inevitabilmente, diversi luoghi sono stati esclusi dalla selezione effettuata dalla commissione del FAI, anche per l’esaurimento dei fondi disponibili: l’invito è allora a riattivarsi al decimo censimento, che verrà lanciato a primavera 2020. Senza contare che la storia de “I Luoghi del Cuore” dimostra che in diversi casi l’aver realizzato un progetto per partecipare al Bando per la selezione degli interventi lanciato dalla Fondazione ha dato la possibilità di candidarlo ad altri finanziamenti e a ottenere comunque il recupero di un bene.
Per continuare a seguire il progetto www.iluoghidelcuore.it.

La partecipazione collettiva al bene comune è un principio che il FAI condivide pienamente con Intesa Sanpaolo, vicina alla Fondazione dal 2004, un interlocutore attento e sensibile che – attraverso le 3.900 filiali del Gruppo in tutto il Paese – dà un contributo capillare e decisivo all’affascinante progetto di restituire agli italiani alcuni dei luoghi votati.

Il censimento è stato realizzato con il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018.
Grazie al Gruppo Editoriale Gedi per la concessione gratuita di spazi pubblicitari e alla RAI, main media partner con Rai1 e Radio1 della nona edizione de “I Luoghi del Cuore”.

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Redazione

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