Ospitare la F1? Il Mugello pensa di candidarsi dal 2025. 130 milioni le attuali ricadute economiche

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L’autodromo del Mugello pensa ad una candidatura per ospitare la Formula 1 dal 2025. Lo ha svelato ieri il direttore del circuito scarperiese, Paolo Poli, nel corso della presentazione a Firenze di uno studio sull’impatto economico che l’autodromo del Mugello ha sul territorio regionale.
“Il primo obiettivo sarà quello di rinnovare l’accordo con il motomondiale  – ha detto Poli – poi però fra cinque anni penseremo anche a candidarci per portare in Toscana la Formula 1. E’ un affare più importante, per il quale saranno necessarie partnership a livello nazionale come ha fatto Monza siglando l’accordo con la F1 per il prossimi anni”. Poli ha ricordato la differenza che caratterizza il circuito mugellano rispetto ad altri italiani: “Quello di Scarperia non è a gestione statale, qui dal 2006 al 2016 la Ferrari ha fatto enormi investimenti per alzare la qualità delle infrastrutture e la professionalità di chi ci lavora in modo da presentarsi ai clienti di tutto il mondo con un livello sempre più alto. L’asticella si alza di continuo e noi siamo pronti a mantenere il passo”.
Riguardo invece alla ricaduta economica che il circuito genera sull’economia locale e regionale è di 130 milioni di € la cifra diffusa ieri.
E’ uno dei dati che emerge da uno studio effettuato da Centro Studi Turistici e Irpet, presentato a Palazzo Medici Riccardi da Dario Nardella, Sindaco della Città Metropolitana di Firenze; Federico Ignesti, Assessore al turismo Unione Montana dei comuni del Mugello; Paolo Poli, Direttore Autodromo del Mugello; Stefano Casini Benvenuti, Direttore IRPET; Alessandro Tortelli, Direttore scientifico del Centro Studi Turistici. Sfiora i 130 milioni di € la ricaduta economica annua derivante dall’attività del circuito del Mugello sull’economia locale e regionale. E’ uno dei dati che emerge da uno studio effettuato da Centro Studi Turistici e Irpet, presentato a Palazzo Medici Riccardi da Dario Nardella, Sindaco della Città Metropolitana di Firenze; Federico Ignesti, Assessore al turismo Unione Montana dei comuni del Mugello; Paolo Poli, Direttore Autodromo del Mugello; Stefano Casini Benvenuti, Direttore IRPET; Alessandro Tortelli, Direttore scientifico del Centro Studi Turistici. Obiettivo dello studio,  alla sua terza edizione dopo quelli relativi al 2007 ed al 2011-2012,  stimare le ricadute economiche dirette e indirette derivanti dalla presenza e dalle attività del circuito, relative al 2017, nell’area del Mugello, e più in generale della provincia di Firenze e della Toscana.
Quello che emerge è che i visitatori del territorio e la gestione dell’impianto sono i principali volani di ricaduta economici, di produzione e lavoro. Dei 129,1 mln stimati, il 61% – ovvero settantotto milioni di € – è attivato all’interno del territorio del SLL (Sistemi Locali del Lavoro che, nel nostro caso, comprende i comuni di Barberino Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, San Godenzo, Scarperia e San Piero, Vicchio); il 24% (32 mln) nell’area metropolitana di Firenze e il restante 15% (19 mln) nella altre province toscane.
Fra i dati più rilevanti in quest’ambito, emerge, infatti, che mediamente i circa 300 giorni di attività nel circuito attivano nel Mugello circa 512.000 presenze turistiche tra addetti ai lavori, spettatori turisti/escursionisti, con oltre 305.000 notti che si riferiscono agli eventi organizzati dall’autodromo. Lo studio stima che il 69% sia avvenuto all’interno del SLL Borgo San Lorenzo; il 20% nell’area metropolitana, il 10% fuori area metro.
Il sistema economico dell’autodromo (gestione più turisti/spettatori) secondo lo studio sul 2017 contribuisce alla creazione di 675 posti di lavoro in Mugello, 297 nel resto dell’area metropolitana, 158 in Toscana; per un totale regionale di 1130 unità lavorative locali attivate. Questo rappresenta il 3,40% sul SLL Mugello, lo 0,1 per l’area metropolitana.
In chiave di prodotto interno lordo riferito al Mugello, infine, quello attivato dal circuito, sull’intera area è pari al 2,78%.
“L’autodromo del Mugello attiva annualmente oltre 512 mila presenze turistiche tra addetti ai lavori – commenta il Sindaco della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella – Il dato fa riflettere perché la Metrocittà è impegnata nella valorizzazione e promozione di tutto il territorio, con il suo scrigno pieno di tesori d’arte, di paesaggio, di attività artigianali e agroalimentari. Si deve incrementare un collegamento tra eventi e conoscenza di queste caratteristiche peculiari del nostro territorio, che nel Mugello sono tutte rappresentate” “Lo studio evidenzia, da un lato,  la grande interazione  dell’Autodromo con il territorio del Mugello e contemporaneamente un indotto economico sempre maggiore a livello di area metropolitana, spiega  l’Amministrazione Delegato Paolo Poli. Dall’altro c’è la conferma che, se il Gran Premio rappresenta la punta di diamante del calendario sportivo, l’insieme degli eventi, motoristici e non, permette una significativa ricaduta turistica”.
La prima ricerca, relativa al 2007, stimava in 22,7 mln di € l’impatto economico del circuito, la cui attività contribuiva allora alla creazione di 120 unità a tempo pieno.   La seconda, relativa al biennio 2011-2012, stimava una ricaduta economica annua fra i 63 e i 66 mln di € con l’attività del circuito che contribuiva alla creazione di 414 unità lavorative locali.

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