Marini: “L’Unione dei Comuni sia soggetto politico. Serve cambio di passo per lo sviluppo”

0

Di seguito la nota del sindaco di Pontassieve Monica Marini riguardo al ruolo dell’Unione dei Comuni Valdarno-Valdisieve e al passaggio di consegne alla presidenza dell’ente con Cristiano Benucci.

L’inizio di questo nuovo mandato da Sindaca ha coinciso anche con il termine del mio mandato alla presidenza dell’Unione dei Comuni del Valdarno e della Valdisieve e posso affermare che per me è stata un’esperienza molto positiva. Quando ho assunto il ruolo di Presidente, l’Unione stava attraversando un momento difficile e, nei quasi 3 anni del mio mandato, ho lavorato affinché diventasse un Ente che, oltre a erogare i servizi, li rendesse strategicamente uniformi, mantenendo una visione complessiva delle problematicità di un territorio che accoglie quasi 50.000 abitanti. Una logica nuova e non scontata – soprattutto per Pontassieve, che è il Comune più popoloso della Valdisieve – e ormai imprescindibile. Il nuovo Presidente Cristiano Benucci, al quale vanno il mio pieno sostegno e la mia completa collaborazione, saprà portare avanti in maniera egregia il lavoro iniziato.

L’Unione dovrà assolutamente sapersi porre anche come soggetto politico, e per far questo serve un ulteriore cambio di passo. Perché se è vero che questo livello istituzionale rende possibile la collaborazione tra i sindaci, è altrettanto vero che dobbiamo andare oltre, abbiamo bisogno di coinvolgere le Giunte, le forze politiche e i corpi sociali. Dobbiamo lavorare a una visione di sviluppo dell’area, coinvolgendo anche i comuni vicini, e fare massa critica verso gli Enti sovraordinati affinché la Valdisieve e il Valdarno possano diventare sempre più un territorio ad alto valore aggiunto, vocato ad offrire servizi di qualità e ad accogliere un turismo qualificato, aree vicine alla città e interconnesse con la città.

Ci sono nodi irrisolti da troppo tempo che non ci consentono di fare il definitivo salto di qualità. Mi riferisco a sanità, mobilità e infrastrutture. Questa legislatura sarà decisiva non solo perché abbiamo deciso di redigere il piano strutturale intercomunale e quindi finalmente avere una visione condivisa e congiunta sul futuro, ma soprattutto perché saremo chiamati a prendere decisioni importanti sui temi sopra citati e dobbiamo farlo seguendo il filo conduttore della sostenibilità sociale, economica e ambientale. Dobbiamo tornare ad avere degli obiettivi comuni di valle e ad operarci per quelli, dobbiamo costruire delle rappresentanze forti che si prendano in carico le istanze del territorio e le portino nei luoghi di decisione. Dobbiamo imparare, noi amministratori per primi, a guardare alla nostra zona come a un soggetto unico, con risorse e problematiche che devono essere affrontate con uno sguardo ampio. Ogni amministrazione della zona deve pensarsi come facente parte di un insieme più grande e su quello fondare le proprie azioni. Dobbiamo avere l’ambizione di creare un modello Valdisieve-Valdarno che su alcuni temi fondamentali e condivisi vada oltre il colore politico delle singole amministrazioni e che sia lungimirante. L’interesse generale deve essere il faro che illumina la nostra strada, che ci aiuta a superare i campanili, scardinando la convinzione che ognuno possa farcela da solo.

L’unico modo per far crescere il nostro territorio e renderlo sempre di più un luogo che si distingue per l’alta qualità della vita, delle produzioni locali, dei servizi e del turismo. Vogliamo essere un territorio che guarda in questa ottica al 2030 e al raggiungimento degli obiettivi europei, che fa della sostenibilità e della pianificazione il valore aggiunto sul quale impostare le proprie politiche e le proprie strategie. Credo che se sapremo lavorare in questa direzione, raccoglieremo presto i frutti e lasceremo un bel testimone a chi verrà dopo di noi.

Condivi su:

Scritto da

Redazione

Leave A Reply