La digitopressione nel Percorso Nascita dell’ospedale del Mugello: in 2 anni trattate 73 partorienti

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Nel periodo tra il 2017 e il 2018, presso il Percorso Nascita dell’Ospedale del Mugello, struttura di ostetricia e ginecologia diretta dal dott. Massimo Fabbiani, 73 partorienti hanno fatto ricorso alla digitopressione, un trattamento di Medicina Tradizionale Cinese che viene effettuato nella gravidanza a termine per la promozione del parto fisiologico.

Il trattamento di digitopressione viene effettuato negli ambulatori, nel reparto di ostetricia o nella sala parto, e consiste nella semplice pressione delle dita su specifici punti di agopuntura descritti dalla medicina cinese. Tale tecnica viene applicata dal novembre 2016 seguendo precise indicazioni riportate nella procedura aziendale. In tale procedura si fa anche riferimento alla moxibustione, il calore applicato con un bastoncino di Artemisia, per trattare ambulatorialmente la presentazione podalica dalla 32ª alla 35ª settimana di gravidanza.

Tali procedure hanno lo scopo di favorire una buona esperienza del parto. Le 73 donne trattate in due anni, riportavano indicazioni legate al dolore eccessivo in travaglio, rottura prematura delle membrane senza contrazioni, rallentamento delle contrazioni per stanchezza, mancata progressione della dilatazione cervicale, mal posizionamento del feto. In tutti questi casi ma anche in caso di paura fino alle crisi di panico che possono bloccare il travaglio-parto, la digitopressione è di grande aiuto.

L’accesso al trattamento è gratuito e non necessita di richiesta medica. Oltre alla prenotazione effettuata tramite CUP, si può accedere direttamente dall’ambulatorio sede dell’ecografia del III trimestre.

L’offerta della digitopressione rientra pienamente nelle indicazioni regionali sul ricorso alle tecniche non farmacologiche e alle medicine complementari di cui per la parte che riguarda l’ostetricia è referente della Ausl Toscana centro la dottoressa Mirjam E.K. Mie. L’UNICEF e l’OMS inseriscono tale offerta tra i criteri di valutazione per essere riconosciuti come Ospedale Amico del Bambino – riconoscimento che l’Ospedale del Mugello ha dal 2007.

A dimostrazione dell’efficacia di questi trattamenti, si riporta un ultimo caso clinico verificatosi il mese scorso, in cui vi era una presentazione fetale anomala risolta con l’aiuto della digitopressione.

Caso clinico: gestante 41enne, già in sala parto, ginecologa e ostetrica diagnosticano una presentazione di faccia con dorso posteriore. E’ una condizione complessa poiché il bambino difficilmente può impegnarsi nel bacino con il viso in avanti. Allo stesso tempo si vuole evitare un taglio cesareo. Spiegata la procedura e chiesto il consenso, si chiede alla partoriente di assumere la posizione carponi ed si inizia la procedura con digitopressione per stimolare il bambino a cambiare posizione. Dopo tre contrazioni il bambino impegna la testa nella giusta posizione e segue la rottura spontanea delle membrane e l’uscita di liquido chiaro. Da quando la situazione è cominciata a precipitare, passano 45 minuti fino alla nascita del bambino che avviene alle 6 del mattino.

Fonte: ufficio stampa Azienda USL Toscana Centro

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Redazione

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