Ex ospedale di Luco: domani un concerto e la presentazione dei progetti di restauro

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L’antico ospedale di Luco di Mugello apre le sue porte in via del tutto eccezionale, con un concerto di musica sacra della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino e la presentazione dei progetti del restauro conservativo del complesso. L’appuntamento, in quello che è stato nei secoli anche monastero camaldolese, è per sabato 13 aprile alle 10.30: un evento che vede insieme Regione, Comune e Maggio Musicale appunto, prima il concerto e poi a seguire, tra le 11.30 e le 12.30, la visita del chiostro.

Il tutto ad ingresso gratuito.

La storia dell’edificio è antica è suggestiva, una testimonianza storico-architettonica a cui la popolazione del Mugello è particolarmente legata: la posa delle prima pietra del cenobio femminile di San Pietro nel 1086, il chiostro rinascimentale, nel 1473 l’ampliamento del convento e poi nell’agosto 1871 l’inaugurazione dell’ospedale.

Il complesso è enorme: 3.500 metri quadri coperti ed altri cinquemila di pertinenza scoperti. Fino alla fine degli anni Settanta del Novecento ha ospitato un ospedale, per altri venti ha mantenuto una funzione di presidio. Poi l’abbandono.

Alla Regione Toscana l’immobile è arrivato negli ultimi giorni del 2007. Nel 2013, a seguito di un accordo di programma con l’allora Provincia, il Comune e al Soprintendenza, è stata cambiata la destinazione urbanistica: da sanitaria a turistico ricettiva, culturale e di servizio. L’obiettivo era alienarlo o valorizzarlo per ospitarvi attività che potessero rivelarsi volano per l’economia locale, preservando naturalmente la caratteristiche storiche ed architettoniche dell’edificio. Con il complesso immobiliare sono stati messi ripetutamente all’asta anche lotti di terreno attorno, da parte del Comune.

La posizione, in collina, è splendida: l’autodromo del Mugello dista appena quattro chilometri, a tredici uno dei più prestigiosi campi da golf d’Italia e a quindici chilometri c’è il lago di Bilancino. Ma nessun acquirente si è fatto avanti e lo scorso novembre, nel 2018, il complesso è stato conferito alla Fondazione del Maggio al fine di contribuire alla sua ripatrimonializzazione.

L’impegno per l’alienazione dell’ex ospedale rimane. Nel frattempo la Regione ha stanziato 500 mila euro per finanziare il primo lotto di lavori per il restauro conservativo. L’intervento sarà appaltato nel 2020 e se ne terrà di conto nel determinare il prezzo dell’eventuale successiva vendita. Il progetto – ed altri reperti storici – saranno in mostra sabato nell’ex monastero ed ospedale, in visione poi nei giorni successivi nelle Sale del Palazzo Comunale di Borgo San Lorenzo.

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Redazione

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