Ospedale del Mugello, la Asl risponde alla Cisl: “Nessuno svuotamento. +10% di interventi chirurgici”

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“Un Ospedale che non arretra e garantisce alla popolazione i servizi e i percorsi clinici assistenziali necessari, in particolare alle donne. Nessuno svuotamento è in atto ma al contrario crescono, per esempio gli interventi chirurgici e il Mugello è uno dei presidi ospedalieri che contribuisce all’abbattimento delle liste d’attesa a livello aziendale”.
Inizia così la nota dell’Azienda USL Toscana Centro che risponde alla Cisl, la quale negli scorsi giorni aveva invitato a “mantenere alta l’attenzione, per il rischio di impoverimento dei servizi all’ospedale di Borgo San Lorenzo”, sottolineando la sensazione che l’ospedale venga progressivamente svuotato.

Di seguito il comunicato integrale:
“Un Ospedale che non arretra e garantisce alla popolazione i servizi e i percorsi clinici assistenziali necessari, in particolare alle donne”, precisa l’Azienda Sanitaria rispondendo alla Cisl.
“Nessun svuotamento è in atto ma al contrario – continua la direzione- crescono, per esempio gli interventi chirurgici e il Mugello è uno dei presidi ospedalieri che contribuisce all’abbattimento delle liste d’attesa a livello aziendale”.
“E’ poi profondamente sbagliato – prosegue ancora l’Azienda – continuare a vedere l’assistenza ospedaliera nell’ambito di un singolo stabilimento piuttosto che in un contesto di rete che va oltre la singola territorialità e che coinvolge oltre ai presidi aziendali (in tutto tredici) anche le Aziende Ospedaliere Universitarie principalmente Careggi e Meyer dell’area vasta e quelle regionali”. Così l’Azienda Sanitaria a seguito dell’intervento della Cisl diramato in questi giorni. “Un intervento –continua la direzione- che allarma ingiustificatamente la popolazione mugellana ed in particolare le donne”.
Alle donne sono pienamente garantiti tutti i percorsi assistenziali a loro specificatamente dedicati, compresi gli interventi chirurgici di senologia effettuati dai professionisti del team della “Breast Unit Aziendale, che lo scorso anno ha operato 32 donne nell’ospedale del Mugello.
I casi clinici delle pazienti con tumore al seno sono valutati da un’equipè multidisciplinare (GOM- gruppo oncologico multidisciplinare) che decide quale sia il miglior percorso clinico assistenziale da attivare in relazione alla patologia specifica; può anche diventare necessario rivolersi a centri maggiormente specializzati per alcune tipologie di indagini diagnostiche o terapie radioterapiche, sempre nell’interesse della donna. Resta il fatto che comunque l’ospedale del Mugello assicura tutti i percorsi ambulatoriali i follow up, i percorsi diagnostici (mammografie ed ecografie) e terapeutici (terapia oncologica e chemioterapia).
Per quanto riguarda l’attività di ematologia le terapie sono svolte una volta a settimana in day service e in day ospital oncologico, a livello ambulatoriale e garantite le consulenze nei reparti; i pazienti che invece necessitano di un trattamento chemio-immunoterapico e di follow up ravvicinato possono usufruire all’Ospedalale San Giovanni di Dio e/o del Serristori, dove è prevista la presenza giornaliera dell’ematologo.
Il reparto “week surgery” è regolarmente aperto dal lunedì al venerdì con 13 posti letto: dallo scorso settembre l’attività operatoria è stata implementata con sedute operatorie anche pomeridiane e l’Ospedale del Mugello è uno dei presidi dell’Azienda che concorre all’abbattimento delle liste d’attesa chirurgiche (leggi il comunicato sul progetto colecisti https://www.uslcentro.toscana.it/index.php/guida-ai-servizi/ufficio-stampa/news/12516-piu-interventi-di-colecisti-all-ospedale-del-mugello-e-liste-di-attesa-ridotte-ad-oggi-trattati-gia-48-pazienti-in-piu). Nel 2018 sono stati effettuati oltre 1500 interventi chirurgici, con un incremento del 10% rispetto al 2017.
Nell’area medica, a partire da febbraio 2018, è stata introdotta, dal dipartimento delle specialistiche mediche e dal dipartimento infermieristico con la collaborazione della direzione sanitaria e infermieristica di presidio, una sperimentazione di un modello organizzativo centrato sulla complessità clinica dell’episodio di ricovero.
A distanza di un anno è in corso una valutazione del modello assistenziale introdotto attraverso un confronto con i professionisti per verificarne il funzionamento ed identificare eventuali criticità e possibili soluzioni migliorative a vantaggio dei pazienti.
E’ regolarmente attivo l’ambulatorio di pneumologia una volta a settimana (lunedì mattina) per le visite, anche urgenti, gli esami di spirometria ed emogasanalisi oltre alle consulenze in reparto.

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Redazione

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