16 studenti della Maltoni ai campi di concentramento e di prigionia in Germania

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16 ragazzi della scuola Maltoni di Pontassieve insieme a due insegnanti, Monica Picciolini e Teresa Cozza, all’assessore Carlo Boni e a rappresentanti di Aned e Anei sono stati in visita nei campi di concentramento e prigionia della Germania. Un viaggio che ha visto tappe importanti per conoscere e comprendere in prima persona una delle pagine più triste dello scorso secolo. La delegazione di Pontassieve ha visitato il campo di concentramento di Buckenwald e poi i campi di prigionia di Neuengamme e Bergen-Belsen. In questo campo i ragazzi hanno commemorato Roberto Braun, fratello di Kitty Brown, persona che nel nostro territorio ha più volte portato direttamente la sua testimonianza, la cui storia personale è stata oggetto di studio da parte degli stessi studenti all’interno del percorso didattico “A scuola di Memoria”. Altra tappa di questo pellegrinaggio è stata la visita al campo di Bunker Valentin, dove ha vissuto i suoi anni di prigionia Elio Materassi, nostro concittadino, che le sue memorie e i suoi diari di quei mesi trascorsi sono raccolti nel volume “Quarantaquattro mesi di vita militare (diario di guerra e di prigionia)”, in questa occasione presente anche il figlio Orlando, rappresentante Anei, che negli anni ha portato avanti iniziative per far conoscere la storia del padre. Il viaggio della Memoria si è poi concluso con la visita al campo di Sandbostel. Un viaggio che rappresenta un’esperienza di vita importante per i ragazzi e che prosegue anche nelle scuole dell’istituto comprensivo di Pontassieve con il progetto “a scuola di memoria”, che completa un lavoro che continua anche dopo il rientro con approfondimenti durante l’anno scolastico. “L’amministrazione – spiega l’assessore Carlo Boni – sposa questo progetto da sempre, ma in questo momento ricordare diventa ancora più importante. Applicare la memoria e il messaggio che deriva da quegli anni bui serve oggi a non essere indifferenti quando si parla di guerre di conflitti seppur lontani e di vite umane. Tutto questo serve ai nostri ragazzi a leggere il presente e a costruire un futuro di pace, di solidarietà e di uguaglianza tra i popoli”.

A questo viaggio ne seguirà poi un altro nel mese di maggio, che darà l’opportunità ad altri giovani di vivere in prima persona questa esperienza. Pontassieve promuove infatti due occasioni annuali di poter partecipare al viaggio della memoria. Grazie al coinvolgimento della rete associativa locale e grazie alle raccolte fondi che vanno ad integrare gli stanziamenti del Comune, sono ogni anno tanti i ragazzi che prendono parte a questo pellegrinaggio.

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Redazione

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