“Cup in Comune”: a Rignano il primo punto di prenotazione nel palazzo comunale

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Entro il prossimo mese di aprile i cittadini di Rignano sull’Arno che devono effettuare una prenotazione Cup avranno a disposizione un’ulteriore opportunità: il Comune. In questi giorni si è svolto l’incontro conclusivo tra Comune e AUSL Toscana centro sui dettagli operativi. Erano presenti il sindaco Daniele Lorenzini con gli assessori di giunta e il direttore amministrativo Massimo Braganti che insieme al direttore del Cup aziendale Leonardo Pasquini ha illustrato le fasi operative del progetto con il quale l’attuale rete di prenotazione nel Comune di Rignano andrà ad integrarsi ulteriormente.

I cittadini oltre agli sportelli attivi nel presidio di Piazza Martiri, nelle farmacie della zona distretto sud-est aderenti all’Accordo regionale a breve, per la prenotazione di visite ed esami, potranno infatti recarsi anche presso il Palazzo municipale dove la ASL allestirà le postazioni per le prenotazioni sanitarie collegate al Cup aziendale.

“Questo è un altro tassello della riforma del CUP che stiamo realizzando sul territorio, in modo da avvicinare sempre più le persone ai punti di prenotazione”, afferma Stefania Saccardi, Assessore regionale alla salute

“Siamo soddisfatti”, dichiara il Sindaco di Rignano sull’Arno, Daniele Lorenzini, “di poter offrire a breve un nuovo servizio ai cittadini rignanesi che va ad aggiungersi a quelli attuali. Un obiettivo raggiunto da questa Amministrazione per cui ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile di arrivare in fondo a questo proficuo percorso tra enti”.

Il Comune di Rignano è il primo che aderisce a tale progetto. Sicuramente la semplicità della prenotazione sarà assecondata dall’utilizzo della ricetta de materializzata: l’AUSL comunque provvederà a formare il personale individuato dall’amministrazione comunale a svolgere l’attività di operatore Cup. Nel 2018 al Poliambulatorio di Rignano sull’Arno sono state effettuate 1964 prenotazioni.

Il progetto “Cup in Comune” prevede un’adesione volontaria da parte delle amministrazioni comunali che possono inviare la richiesta specifica all’Azienda Sanitaria. Il progetto è già stato presentato anche al Comune di Firenze.

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Redazione

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