(AUDIO) Omoboni: “Elezioni? Apriamoci ai cittadini. Sulle fusioni e il Comune unico…”

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Il sindaco di Borgo San Lorenzo, nonché presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello, Paolo Omoboni, parla in una lunga intervista esclusiva a Radio Sieve delle Amministrative che si avvicinano, dei progetti da portare a termine nei prossimi mesi, ma anche del tema delle fusioni e del Comune unico del Mugello.
Ancora non è ufficiale la sua ricandidatura a sindaco per il prossimo quinquennio, anche se il partito in questo senso si è già espresso. Manca solo che il primo cittadino sciolga la riserva.
Intanto pensiamo agli ultimi 6 mesi di mandato amministrativo. Siamo impegnati a portare a conclusione progetti importanti di riqualificazione nel capoluogo e nelle frazioni. Siamo consapevoli che la situazione politica nazionale non aiuterà anche dal nostro punto di vista i risultati del prossimo maggio, ma come Amministrazione siamo concentrati nel portare a termine degli interventi importanti come ad esempio la manutenzione della strade. Sono partiti infatti i lavori di asfaltatura della viabilità principale del capoluogo, nei prossimi mesi poi è previsto il bando di gara per la riqualificazione di alcune piazze come piazza Dante e piazza Vittorio Veneto. C’è un progetto già in fase esecutiva di pista ciclabile che collegherà l’ospedale con le scuole superiori.”
Elezioni? “La campagna elettorale di fatto è già partita, ma credo che non si debba aver paura degli avversari. Qui c’è una tradizione importante di governo di centrosinistra. Già nel 2014 c’è stata una voglia di rinnovamento delle politiche a livello locale. Credo che sarebbe un errore non tenere conto che soprattutto oggi dobbiamo provare a ritrovare nelle persone e nei cittadini comuni la voglia di partecipare. Dobbiamo aprirci, non avere paura del confronto. Fare un’analisi seria e responsabile di quanto è stato fatto partendo dal programma di mandato. Non chiudiamoci nelle stanze, ma facciamo un percorso partecipato vero, per far sì che i cittadini portino proposte e critiche.”
Fusioni? “Sono un grande fautore delle fusioni. L’elemento della qualità dei servizi è importante. Qui accanto, a Scarperia e San Piero, abbiamo l’esempio di un Comune virtuoso che ha una grande capacità di investimenti da poter mettere in campo. Le fusioni sono importanti non solo per avere risorse, ma anche per aggregare servizi e funzioni, per restituirle ai cittadini più su ampia scala. Una eventuale fusione di Borgo con Palazzuolo, dico un comune a caso, porterebbe nelle casse del Comune fuso circa 2,5 milioni all’anno per 10 anni, cioè 25 milioni di euro.”
Comune unico? “Credo che sia un’idea molto romantica, ma ad ora poco realizzabile per la conformazione del Mugello. E’ una vallata, ma c’è anche la parte montana. Ad esempio Firenzuola è un Comune molto vasto territorialmente, forse diventerebbe molto difficile avere un Comune unico in termine di gestione dei servizi. Semmai potremmo ragionare su un progetto di dimezzamento dei Comuni, da 8 a 4. Il Comune unico lo vedo molto difficile, per questo credo che sia importante il ruolo e la cornice dell’Unione dei Comuni che può far da tramite nella gestione dei servizi.”

Di seguito l’intervista integrale realizzata dal nostro Stefano Galli

 

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Redazione

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