Palazzuolo sul Senio: un gruppo di turisti giapponesi fa tappa grazie all’ADI

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Grazie al loro accento e agli occhi a mandorla si sono fatti notare in un tranquillo lunedì mattina a Palazzuolo sul Senio, dove non è cosa usuale incontrare dei turisti giapponesi che ammirano il paese e scattano foto. Per diversi giorni nel paese dell’Appennino Tosco-romagnolo appena entrato a far parte dei Borghi più belli d’Italia, i viaggiatori orientali hanno fatto tappa attraverso un lavoro di promozione diretto dall’Associazione degli Alberghi diffusi italiani. L’itinerario di questi turisti orientali prevede così la visita alle principali città d’arte italiane (Venezia, Firenze e Roma), con una tappa fissata anche a Palazzuolo sul Senio, per immergersi a pieno nell’Italia di provincia, quella fatta di borghi antichi, tradizioni e profumi di cibo per le vie.
Prima di ripartire alla volta di Roma e volare fino a Tokyo, gli ospiti hanno partecipato ai corsi di cucina nell’Albergo diffuso e visitato le botteghe del paese, ricordi ed emozioni veraci, che le grandi città non sono più in grado di donare ai viaggiatori. Già nei mesi scorsi il borgo medievale aveva ospitato delle delegazioni di giapponesi arrivati nel paese per scoprire cosa poteva offrire.
Per il sindaco Cristian Menghetti: «Abbiamo accolto di buon grado l’iniziativa dell’ADI per promuovere i borghi minori in Giappone e metteremo a disposizione tutto ciò che serve per aiutare gli operatori turistici locali ad entrare nel mercato orientale. Le potenzialità – sottolinea il primo cittadino – sono concrete ed è evidente che le grandi città non siano più in grado di trasmettere sensazioni autentiche ai viaggiatori più esigenti e vogliosi di scoprire la vita reale dell’Italia. A fine mese – aggiunge – arriverà una delegazione di Docenti universitari desiderosi di scoprire i nostri borghi, mentre nel mese di ottobre avremo il piacere di ospitare una delegazione di amministratori ed operatori turistici della provincia giapponese. Il mercato del turismo asiatico – conclude Menghetti – fino ad oggi è stato appannaggio dei grandi gruppi, ma sono certo che attraverso un lavoro sinergico fra l’ADI ed il Club dei Borghi più belli d’Italia, si potranno attivare scambi culturali profittevoli e duraturi, grazie ai quali riuscire a far conoscere la bellezza dei piccoli borghi italiani dall’altra parte del mondo».

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Redazione

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