Rignano: la Metrocittà sblocca la variante di Troghi e la circonvallazione

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Su proposta del consigliere delegato alla Viabilità Massimiliano Pescini, il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze ha approvato lo schema di convenzione tra Autostrade, Città Metropolitana e Comune di Rignano, per la progettazione e la successiva realizzazione della variante di Troghi e le opere di completamento della mobilità tra il km 11+500 circa e il 12+700 circa, nell’ambito dei lavori di ampliamento alla terza corsia dell’autostrada A1.
Il 12 ottobre del 2007 Anas e Autostrade per l’Italia hanno stipulato la convenzione per la concessione per la costruzione e l’esercizio di una rete autostradale nel cui ambito rientra anche l’Autostrada A1 Milano-Napoli, oggetto di ampliamento a tre corsie della tratta Barberino di Mugello-Incisa Valdarno, tratto Firenze Sud-Incisa.
La Conferenza di Servizi indetta dal Ministero delle Infrastrutture si è articolata in due sedute ad aprile e maggio del 2016, e si è conclusa, nella seconda seduta, con l’approvazione con prescrizioni del progetto definitivo modificato e integrato da Autostrade per l’Italia sulla base dei pareri e delle richieste pervenute nel corso della procedura e nella prima seduta della conferenza.
Il Comune di Rignano ha espresso parere favorevole sul progetto definitivo “con la condizione che, al fine di fluidificare e migliorare la sicurezza dei flussi di traffico da e per l’Autostrada A1 con il territorio comunale, venga realizzata la Variante alla Sp 1 in corrispondenza dell’abitato di Troghi”.
Con un provvedimento del settembre 2016 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha accertato il raggiungimento dell’intesa Stato – Regione Toscana relativamente al progetto di variante.
A maggio di quest’anno Autostrade ha trasmesso il progetto di fattibilità tecnico – economica della “Variante di Troghi e opere di completamento alla mobilità” al Comune di Rignano e alla Città Metropolitana per la stipula della relativa Convenzione.
Con delibera, la Giunta Comunale di Rignano sull’Arno ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica della “Variante di Troghi e opere di completamento alla mobilità” presentato da Autostrade, dell’importo di € 14.999.975,11 di quadro economico, autorizzando gli uffici competenti ad adottare tutti gli atti gestionali necessari e conseguenti del procedimento.
Per parte sua la Città Metropolitana di Firenze, esaminati gli elaborati progettuali della variante, ha espresso parere favorevole al tracciato, ritenendo tuttavia necessari, nella successiva fase progettuale, alcuni approfondimenti, dettagliati tecnicamente in questi termini: per la tratta 2, un’adozione della sezione trasversale di tipo E (urbana di quartiere) invece della sezione tipo F (locale in ambito extraurbana) o C (extraurbana secondaria) in analogia al primo punto; per il tratto di collegamento del tratto 2 con la Sp 1, geometria della sezione trasversale, pendenze e raccordi longitudinali; per la rotatoria C, angoli di deviazione e visibilità non verificati.
Alla luce degli ultimi due punti si ritiene opportuna una valutazione di fattibilità in merito ad un successivo allungamento del tratto di variante dalla conclusione del tratto 2 fino alla Sp1 aggirando il nucleo di abitazioni di recente costruzione.
Il tratto dell’attuale Sp 1 “Aretina per San Donato”, sottesa dalla “Variante di Troghi” e dunque dal km 11+500 ca. l km 12+700 circa, perderà con la realizzazione della Variante le caratteristiche di strada provinciale e sarà oggetto di declassificazione a strada comunale.
Gli oneri a carico della Città Metropolitana a seguito dell’approvazione della Convenzione sono: l’approvazione dei progetti definitivo ed esecutivo, predisposti dal Comune come indicato al successivo articolo 5, in cui saranno altresì identificate in modo chiaro ed inequivocabile le opere che dovranno essere prese in carico dalla Città Metropolitana di Firenze stessa; presa in carico della nuova ”Variante” a seguito della ultimazione dei lavori ed al relativo collaudo delle opere; esercitare le competenze sul patrimonio stradale di propria competenza, curandone, a propria cura, spese e responsabilità la gestione e la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Fonte: ufficio stampa Città Metropolitana

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